Questo blog nasce come fratello minore di un altro che avevo aperto decidendo di non renderlo pubblico. Dopo mesi di post ho deciso di voler pubblicare quanto scrivo, eliminando tutta una serie di stupide complicazioni derivanti da un blog liberamente sparso in rete contenente segreti e confidenze, o comunque elucubrazioni che non avrei voluto che alcuni vedessero. E se tizio/a mi trova per caso e mi riconosce? (Capitato, e sono stati 5 brutti minuti…) Però, questo post mi piacerebbe farlo leggere a caio/a, ma se gli/le dò il link potrà vedere anche quando 4 mesi scrvetti peste e corna di lui/lei…
Insomma, un vero pasticcio. Anche perché, se è vero che il solo fatto di mettere dei pensieri nero su bianco ha un indubbio valire catartico, è altrettanto vero che scrivere e non far leggere a nessuno significa non far vivere le parole che si sono buttate giù. Il che può avere senso per un diario (e a scrivere un diario online non ci sono arrivata, quello sì che sarebbe una follia!), ma non per istantanee di vita vissuta…per me scrivere significa condividere, raccontare, far ridere, far pensare…queste cose io voglio che quacuno le legga, senza ambizioni da grande scrittrice o da grande saggia e filosofa.
E quindi, eccomi ad aprire un nuovo blog nel quale pubblicherò solo e soltanto parole che possano essere lette indiscriminatamente da tutti quelli che vorranno farlo.
Preciso anticipatamente che se mai qualcosa che ho scritto offendesse qualcuno, non sarebbe stato volontario. Per dire di tutto ad una persona preferisco farlo di persona, e di norma sono quasi maniacale nello stare attenta a non scocciare troppo nessuno, quindi se scrivessi per caso qualcosa che può sembrare una frecciatina, un’allusione, un insulto o simile…non lo sarebbe, promesso!
Potrà capitare che ricicli post del vecchio blog che mi sono particolarmente piaciuti. CHi li ha per caso già letti sappia che non si tratta di un abbassamente dello stato dell’arte (sempre che di arte ve ne sia in quello che scrivo…), quanto di utilizzare qusto spazio per lo scopo per cui l’ho pensato: metterci dentro i pensieri che mi va di far leggere, o perché li ritengo eccezionalmente profondi e interessanti (so che nello scritto non c’è l’intonazione, ma questa parte sarebbe da immaginarsi detta un po’ come il genio della lampada di Aladdin quando dice “Fenomenali poteri cosmiciiiiiiiiii!!!!!!”, con chiari fini autoionici e non autoincensanti…) o particolarmente comici. O semplicemente perché muoio dalla voglia di far sapere al mondo come la penso su una qualche questione, difetto che purtroppo non mi manca.