people-crossing-the-millenium-bridge-london-england-uk-united-kingdom-joe-fox

Certe volte mentre cammino sola e non ho nulla di specifico a cui pensare mi diverto ad osservare le persone e tentare di indovinare chi siano.

A me le persone interessano, sono curiosa di conoscere chi mi sta intorno, sapere qualcosa di loro. Poi, dopo avere visto il “trailer” non tutti continuano ad interessarmi, ma in linea di principio non sono il tipo di persona che quietamente si fa gli affari suoi e se ne frega del resto. Può essere un bene o un male, non sono ancora riuscita a capirlo, ma sulla base statistica di quelli che conosco credo che sia piuttosto atipico.

Quando conosco qualcuno da poco devo veramente fare uno sforzo per trattenermi dal chiedere “Dai, andiamo a prenderci un caffè e raccontami qualcosa di te, che film ti piacciono, di che colore hai dipinto i muri in camera, come è la tua calligrafia” e cose del genere. Se qualcuno lo facesse con me sarei tutt’altro che infastidita, ma credo che a fronte di uno o due che potrebbero rispondermi avendo piacere farei scappare un sacco di gente.

Sono sempre stata così: mia mamma mi prende in giro ancora adesso che da pischella, ma non poi tanto da essere giustificata dalla giovane età, chiedevo alle mie e alle sue amiche se potevo guardare dentro le loro borse. Ero una ficcanaso accademica già da bambina, e con l’età nessuno migliora, si sa.

Così di primo acchito un mucchio di persone mi sembrano interessanti. Poi, ripeto, quando conosco davvero qualcuno, non tutti continuano a piacermi, anche se non so se definirmi sofistica o no. C’è la possibilità, ma potrei anche essere troppo pessimista, che quelli che mi interessano più a lungo siano quelli che mi sfuggono per più tempo…la storia più vecchia del mondo: in amore, e in “interessamento” in questo caso, vince chi fugge. Questo potrebbe essere vero in parte, ma di certo non sono una pazzoide tipo Sherlock Holmes che si arrovella su un problema fino a che non ha la soluzione e poi se ne scorda completamente: se mi affeziono a qualcuno, e non è raro che capiti, rimango affezionata anche dopo avere scoperto se preferisce mangiare la pasta o il riso e con che mano scrive.

Chissà se io sembro interessante a qualcuno? Ovviamente, pur sentendomi abbastanza timida, mi piacerebbe che qualcuno pensasse che vale la pena di osservare i miei movimenti per indovinare che persona sono.

Chissà che cosa pensa l’ipotetico qualcuno che osserva i miei movimenti come io osservo quelli degli altri.

Me lo chiedo a volte, ora che non mi sembra di fare niente di particolare per apparire in un modo o in un altro. Sarei curiosa di scovare l’ipotetico osservatore, invitarlo a prendere il solito caffè e chiedergli, al posto del “Chi sei?” di cui dicevo prima un “Chi sono secondo te?”

Penso che alcune risposte mi farebbero rabbrividire.

Nel corso della mia carriera di essere umano ho talvolta avuto dei vis-a-vis con gente che riteneva di avermi letta come un libro, e ne sono spesso uscita parecchio ammaccata emotivamente. Non credo però che faccia troppo testo: o era gente alla quale volevo fortemente fare bella impressione, e come sempre quando voglio fare bella impressione finisce che faccio qualche disastro ottenendo il risultato opposto, o era gente che voleva solo sbattermi in faccia di aver visto qualcosa che io non volevo mostrare. Posso dire che qualcuno a volte ci è andato vicino, ma poi ha sbagliato, giudicando male. L’ammacco emotivo viene dal fatto che, appunto, a partire dalla premessa giusta il giudizio sia stato negativo. Che non sono una persona facile lo so, ci faccio i conti dalle elementari, e anche se non sono ancora venuta a patti con la cosa so che è un problema esistente e non cado più dal pero quando vedo che le mie relazioni non girano come un orologio. Però, pur con questa consapevolezza, ci sono state volte dopo questi confronti che mi sono messa le mani nei capelli con un interrogativo scomodissimo “Ma faccio davvero questa impressione?”.

Ora è passato tempo e non mi sembra di fare grandi sforzi per apparire diversa da quella che sono, o anche solo per sembrare qualcosa di specifico, e quindi sarei curiosa di riprovare a vedere che effetto faccio dall’esterno.

Chissà se qualcuno indovinerebbe qualcosa, e se nessuno indovinasse la verità, chissà che cosa vedrebbe in me.

Advertisements